20 dicembre 2008

La fabbrica di cioccolato: romanzo e film(i)

Rivedendo la La fabbrica di cioccolato di Tim Burton:

Spiccano un bel po' di similitudini con Sweeney Todd, oltre ovviamente ai titoli di testa con il cioccolato da una parte e il sangue dall'altra.

E' interessante l'idea del cibo che viene fuori dai due film, e in particolar e il fatto che gli esseri umani possano essere considerati anch'essi come cibo commestibile.
Quando i bambini vedono la sala con la cascata di cioccolato, Willy Wonka dice "Tutto qui è commestibile, me compreso. Ma quello sarebbe cannibalismo, ed è vietato." Quindi ciò che impedisce di mangiare le altre persone è solo una regola sociale, non una legge naturale.
Le punizioni che Willy Wonka infligge ai bambini sono tutte concepite in modo da trattare gli stessi bambini come fossero cibo: Augustus viene risucchiato nel tubo del cioccolato, Veruca viene gettata nella spazzature come una noce guasta, Violet diventa un mirtillo, Mike viene allungato dalla macchina stira-impasto.
Sweeney Todd punisce in maniera analoga, trattando le persone come fossero carne per preparare torte.

Cioccolato e zucchero da una parte, quindi, e sangue e carne umana dall'altra. Ciò che è strano è che risultano molto più invitanti ed appetitosi i pasticci di carne della signora Lovett che non il cioccolato della fabbrica di Willy Wonka.
I dolci di Wonka sono inquietanti, non attraggono.

E questa è stata una gran trovata di Tim Burton, che ha reso terrificante un ambiente, quello della fabbrica, che nel romanzo di Roald Dahl (ma anche nel precedente film di Mel Stuart) è invece paradisicaco, profumato, gioioso.

Tim Burton ha aggiunto tutta la parte sull'infanzia di Wonka, e questo spiega perchè il modo in cui il film mette in scena i dolci sia così carico di ansia e terrore. In un certo senso ha ribaltato il significato del romanzo, gliene ha dato un altro. Uno degli adattamenti letterari migliori che mi sia capitato di vedere*, insieme a Notes on a Scandal.

Ho letto il romanzo presa dall'entusiasmo per il film: avevo qualche pregiudizio stupido... temevo fosse "troppo per bambini". Pregiudizio stupido perchè in realtà io guardo i Teletubbies in tv, quindi cosa diavolo vuol dire, per me, "troppo per bambini"? Non lo so.

Fatto sta che si è rivelato tutt'altro che infantile, oltre ad essere uno dei libri più comici che abbia mai letto: raramente mi capita di scoppiare a ridere mentre leggo un romanzo, e qui l'ho fatto più di una volta. Wonka ha un umorismo tra il perfido e il surreale che non so definire.

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* Mi rendo conto che come affermazione suona un po' assoluta... diciamo "uno dei migliori che mi sia capitato di vedere durante la mia limitata esperienza di vita umana, cinematografica e letteraria".

18 dicembre 2008

Un segno di vita

Beh, ci sono stati notevoli problemi personali negli ultimi mesi.. e ovviamente ci ha rimesso pure 'sto povero blog innocente e appena nato... che oltretutto dovrebbe avere un rinnovamento grafico. Tracy qua sopra è un amore, ma non è troppo adatta. E comunque fin dall'inizio l'avevo intesa come presenza provvisoria.
Vabbè.

Stavo pensando poi di impostare il blog in maniera anche un po' meno seria: ok gli "appunti cinematografici schematici" ma anche qualche chiacchiera cinematografica più libera e tranquilla forse non guasterebbe.
Vedrò.