28 maggio 2009

The Curious Case of Benjamin Button

"A me piacciono i labirinti e il lavoro sui corpi. qui sono presenti entrambe le cose, e soprattutto per quanto riguarda il corpo penso di non essere mai arrivato a questi livelli."

"Perchè poi, se propio devo cedere alla categoria 'Fincher, quello dei serial killer', allora la mia tesi è che il Tempo sia il serial killer più pericoloso in assoluto."

David Fincher, Riavvolgendo una vita, intervista a David Fincher a cura di Alessandra Matella, "Duellanti", n. 49 / 2009, p. 63

Corpi e Tempo, dunque.

In Benjamin Button i corpi sono trappole, zavorre che impediscono ai protagonisti di vivere felici, o quantomeno impediscono loro di sentirsi liberi abbastanza per provare a raggiungere una condizione di felicità duratura. Daisy si lascia amare da Benjamin solo quando giudica "giusta" la propria età, e non vuole che lui la guardi quando diventa "troppo vecchia": il film sembra veicolare l'idea che l'amore tra due esseri umani sia possibile e degno di essere vissuto solo quando le persone coinvolte (anzi, quando i loro corpi) corrispondono ad un'ideale di bellezza e giovinezza fisica. Un'idea disturbante e dolorosa.

Interiormente Benjamin e Daisy vivono lo stesso percorso di crescita (lui stesso, quando lei lo guarda esclamando "You're so much younger!", risponde "Only on the outside."), gli ostacoli che li dividono sono solo esteriori; eppure, entrambi si sentono pienamente liberi di vivere il proprio amore solo quando la loro relazione è socialmente accettabile ed esteticamente gradevole. In tutti gli altri momenti c'è disagio, sofferenza, senso di colpa.

Perchè l'amore di Daisy e Benjamin non riesce ad andare oltre l'aspetto fisico? In realtà il sentimento che li lega è eterno: lui la ama da subito, fin da quando la vede bambina, per i suoi occhi blu - e lei lo ama per sempre, fino alla fine, anche quando Benjamin si trasforma in un neonato affetto da demenza senile.

E proprio lo smarrimento e il dolore provato da Daisy di fronte al Benjamin bambino permette di arrivare al cuore del problema: cosa si ama davvero in una persona? Cosa dura nel tempo?

Non il corpo, perchè la forma del corpo muta col passare del tempo; e nemmeno l'anima l'interiorità, perchè anche quella può svanire a causa della vecchiaia, o per una malattia. Benjamin nella parte finale è del tutto annullato: il suo corpo è ridotto a quello di un bambino, e la sua mente non c'è più. Ma quale Benjamin è annullato? Qual è il vero Benjamin? Solo quello della giovinezza, del pieno vigore fisico? Daisy del resto continua ad amarlo perchè ha la capacità di ricordare l'uomo che è stato.

Cos'è quindi che dà valore alla vita? La memoria? La voce FC di Benjamin, prima dei titoli di coda, parla di specificità, di qualità particolari che contraddistinguerebbero ogni uomo e darebbero quindi un significato all'esistenza di ognuno.

(il post è incompleto, ma finché non rivedo il film non credo di riuscire a completarlo... perciò, via, lo pubblico così. Non mi piace che le cose ammuffiscano senza scopo.)

Nessun commento :

Posta un commento