25 novembre 2009

Pesaro, Cineforum n. 487

Sul penultimo numero di Cineforum (n. 487 => il link porta all'indice generale, cliccate prima su Happy Go-Lucky e poi cercate Lebanon) è stato pubblicato il mio articolo sulla sezione concorso del Festival di Pesaro.
Titolo: "Presa diretta sulla realtà".
Curiosamente un dispettoso errore di stampa mi fa figurare con un cognome sbagliato :P ... ma vabbè, sorvoliamo. Sono io, posso giurare che sono io.
Chiaramente l'articolo non può essere letto online, bisogna mettere le mani sulla carta.

Colgo perciò l'occasione per tornare a parlare di Pesaro, in particolare della retrospettiva sul cinema israeliano. Sono passati molti mesi, me ne rendo conto, ma trattandosi di film che con ogni probabilità mai usciranno nelle sale italiane, parlarne prima o dopo non fa (purtroppo) molta differenza.

Molto carino fu Close to Home che ci venne detto essere stato acquistato per l'Italia da Mikado. Storia lieve - ma drammatica e a tratti tragica - di due ragazze che diventano amiche durante il servizio militare. Un po' detestandosi, un po' imparando a conoscersi.
Bellissimo Odessa ... Odessa di Michale Boganim, documentario intenso e poetico, con una selezione di musiche commovente. E Michale tra l'altro è molto simpatica.
E notevole pure Avanim di Raphael Nadjari (persona in gamba anche lui): un dramma traumatizzante.

In occasione della retrospettiva dedicata a Israele, la Mostra ha pubblicato un testo, dedicato appunto al cinema israeliano:
"Il cinema israeliano contemporaneo" che raccoglie saggi di vari autori: si inizia con un corposo e indispensabile (almeno per me) riepilogo della storia dello stato d'Israele e del ruolo che il cinema ha avuto nella nascita e nella crescita di questa nazione; si parla dell'industra cinematografica, dei generi, dei temi, del cinema palestinese. Degli autori, degli attori, dell'animazione, del documentario. E della videoarte, a cui Pesaro dedicò una bella mattinata.
Il testo è interessante, il segnalibro dell'Ordine della Fenice che ci avevo infilato certifica che quest'estate ero arrivata fino a pagina 52 (ovvero, avevo da poco superato le non facilissime venti pagine di "Cronologia del conflitto arabo-israeliano" e mi ero appena buttata in "Estetica del cinema israeliano contemporaneo"). Avevo dato anche una sbirciata al capitolo sugli attori. Yael Abecassisi, Assy Levi (la protagonista di Avanim). Natalie Portman. E molti altri.
Dovrò riprendere la lettura.

L'ultimo numero di FilmTv mi informa poi che La Pivellina uscirà nelle sale venerdì 4 dicembre e che sarà proiettato a Torino in occasione del Sottodiciotto Film Festival.