13 gennaio 2010

la pivellina perduta e la trilogia ritrovata

A quanto pare La Pivellina s'è nuovamente persa per strada: cinemaitaliano.info colloca la sua uscita in un generico "febbraio 2010" e precisa che il film "merita di essere visto" ma "non avrà vita facile nelle sale. Tornerà al Cinema Aquila di Roma in aprile".
Le news sul sito del film informano intanto sulla gran quantità di premi vinti qua e là, e della prossima trasferta berlinese.

La Pivellina è un film miracoloso, è sorprendentemente vero e diretto. Non capita spesso di veder rappresentata una bambina sullo schermo con tanta sincerità. E qui sta il punto: Aia è una bambina piccola, Aia non sa recitare. Però, davanti a quella macchina da presa, lei recita, lei diventa attrice, perché Tizza&Rainer hanno saputo raccogliere tanti piccoli frammenti - reali - di azioni, espressioni, gesti e li hanno ricomposti in un racconto cinematografico non casuale, ma netto e rigoroso.

Buone notizie, invece, sul documentario dedicato alla Trilogia della Villeggiatura di cui si parlava nel post precedente.
Il regista Max Pacifico conferma infatti (di persona personalmente, grazie iutubbai) che è da poco iniziato il montaggio del materiale raccolto a partire dalla tappa tedesca dell'ottobre 2008 fino a quella spagnola di poche settimane fa.

Quello che manca, ora, è una versione video della Trilogia, come quella di Sabato, domenica e lunedì (che tra l'altro ho visto!). Il pensiero di non poter più vedere la Trilogia, nemmeno in una versione videosurrogata, è orribile.

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