30 gennaio 2010

soddisfazioni da Broadway

Dalla rubrica "New York 5:30 a.m." di Federico Rampini pubblicata su "D - La Repubblica delle Donne" di oggi sabato 30 gennaio 2010 col titolo Uno sguardo da Broadway:

Com'è piccola Scarlett Johansson. In tutti i sensi. Davvero minuscola di statura, scompare vicino agli altri attori sul palcoscenico di Broadway, dove in questi giorni recita nel dramma A View from the Bridge (Uno sguardo dal ponte) di Arthur Miller. E non è solo per una questione di centimetri che l'attrice rivela una scarsa presenza di scena. Il teatro è crudele. [...] La sua recitazione è diligente ma appena sufficiente. Colpa anche del casting sbagliato. Pur di sfruttare l'appeal delle celebrità del cinema, i produttori di Broadway fanno scelte discutibili (anchorché redditizie: ogni sera il teatro fa il tutto esaurito). Come 17enne figlia di immigrati italiani, la bionda e nordica Johansson non ha davvero il physique du rôle. Curioso anche l'aver scelto Liev Schreiber, un suo coetaneo, per interpretare la parte dello zio maturo che s'innamora morbosamente di lei. Però Schreiber la schiaccia e stravince negli applausometri a Broadway, meritatamente. Certo anche lui è stato selezionato con un occhio al botteghino [...]. Ma nel personaggio del portuale Eddie Carbone lui si cala alla perfezione, giganteggia. Schreiber è nato a San Francisco da genitori polacchi, ciononostante come italo-americano è magnifico. Rozzo, possessivo e brutale nei sentimenti, odioso e terribilmente umano, condannato a distruggere tutti gli affetti che lo circondano.

Grazie per le parole di saggezza, signor Rampini. Mi hanno migliorato la giornata.
Solo un appunto: Scarlett e Liev non sono coetanei. Lei è nata nel 1984, lui nel 1967.

2 commenti :

  1. lol? come può aver commesso un errore così madornale? avrà avuto fonti sbagliate, probably...

    Soddisfazioni per cosa? per la stroncatura di Scarlett? Pooovera...

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  2. Scarlettina non mi sta antipatica, né mi disturba vederla al cinema... in alcuni film mi piace abbastanza e quando uscì "Lost in Translation" l'avevo decisamente amata, quindi per un buon periodo di tempo l'ho difesa e sostenuta. Poi però andando avanti ho visto che più di tanto non sa fare... e ad esempio nella "Boleyn Girl" l'ho detestata.

    "Soddisfazioni" perché non si deve andare a far teatro se non si è molto-molto bravi. Al di là delle ovvie motivazioni di etica e di rispetto del mestiere dell'attore, bisogna considerare
    che i biglietti teatrali costano parecchio, in particolare a Broadway, e non si può chiedere alla gente di pagare per vedere e ascoltare una ragazzetta che già non brilla particolarmente al cinema.
    Invece va di moda far salire sui palcoscenici persone di tutti i tipi, non solo a Broadway chiaramente, e non va bene.

    Quindi sì, "soddisfazione" per la stroncatura di Scarlett ma soprattutto per le lodi a Liev, che mi piace molto di più.

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