18 aprile 2010

gioventù disgraziata

"D - La Repubblica delle donne" apre nuovamente squarci interessanti sul mondo degli attori d'oltreoceano. Sul numero uscito in edicola ieri 17 aprile compare un'intervista a Amanda Seyfried, cioè la fanciulletta che interpretava la figlia di Meryl Streep in Mamma Mia!.

L'intervistatore Simone Porrovecchio spiega che "A 23 anni la bellissima Amanda Seyfried, lanciata dal musical Mamma Mia! blablabla, è tra le attrici più richieste a Hollywood. Blablabla blabla, ora è molto attesa la sua prova in Dear John di Lasse Hallström, tratto dal romanzo di Nicholas Sparks".

Porrovecchio chiede alla fanciulla: "Dear John è il sesto adattamento del romanzo. Ma lei il libro l'ha letto?"
Miss Amanda risponde: "I libri preferisco leggerli quando le riprese del film sono finite."

Porrovecchio continua: "Ma l'Actor's Studio 'ordina' di leggerli dieci volte, i libri, prima di girare."
Amandina conclude: "Questo hanno imparato a farlo Meryl Streep o Robert De Niro, mostri sacri impareggiabili: ma sono passati 40 anni da quando hanno iniziato. Credo che in un romanzo ci siano troppe informazione non necessarie per un attore che deve costruire il suo personaggio per lo schermo. Io voglio essere più sciolta."

Ora, premesso che non ritengo strettamente necessario che un attore legga il romanzo da cui è tratto il film che sta girando, e premesso che non sono una fanatica dei metodi Actor's Studio:

Amanda! Tu non sai mica recitare. Tu starnazzi e fai le smorfie. Non mi pare proprio il caso di dichiarare sorpassati i metodi di lavoro di Meryl Streep.