21 maggio 2010

beatiful Zoë

L'ho imparato a mie spese lo scorso autunno: nelle librerie della zona in cui vivo i libri in lingua straniera sono come gli ombrelloni, a settembre spariscono.

Ma, come le rondini, tornano ad ogni inizio d'estate, e così la scorsa settimana entrando nella mia libreria preferita mi sono trovata di fronte allo scaffale cartonato dei Penguin.

Scorro rapidamente i titoli e trovo The Believers di Zoë Heller, lo prendo e vado alla cassa felice come Pucca.

Quando nei primi mesi del 2007 andai al cinema a vedere Notes on a scandal, il motivo principale che mi spinse in sala era Cate Blanchett. Ero vagamente informata dell'origine letteraria del film ma non avevo letto il romanzo in questione nè avevo mai senstito parlare della scrittrice. Il film mi piacque parecchio, da subito, quella gente sullo schermo (Cate-Judi-Bill) era talmente brava da risultare eccellente perfino doppiata. Un centinaio di visioni in lingua originale dopo, era diventato senza ombra di dubbio uno dei miei film preferiti.

L'anno seguente, reduce dalla (bellissima) visione di Tutta la vita davanti all'interno di un multiplex incastrato in un centro commerciale, entrai in una libreria. Anzi, entrammo. Io e Elena.
Non è una bella libreria, quella. Direi anzi che è una libreria finta, dove si fa quasi fatica a trovare un romanzo, tra calendari, libri di ricette (io non ho niente contro i libri di ricette, anzi... MA...), barzellette di Totti (non ho niente nemmeno contro Totti... MA...) e cose del genere.
Tuttavia, quella libreria ha un carinissimo micro-reparto di libri in lingua straniera dove quella volta trovammo per caso Notes on a scandal di Zoë Heller. Whoah. Costava poco, lo prendemmo senza pensarci troppo: un libro magnifico, page-turner, direbbero gli inglesi. Raramente ho provato tanta empatia e amore e interesse reale per dei personaggi che, a conti fatti, hanno apparentemente poco o nulla in comune con me.

Innamorata profondamente di Zoë Heller da allora, mi sono buttata ora su The Believers con entusiasmo incontenibile, tanto da sospendere la lettura di Noi Credevamo di Anna Banti, che presto dovrebbe tornare in biblioteca (ma questa è un'altra storia).

The Believers. Il fatto che sia scritto in terza persona e che parli di parecchi personaggi, dei quali almeno 5 o 6 definibili principali, lo rende meno forte di Notes on a scandal e di impatto meno immediato: mi ci sono volute un centinaio di pagine introduttive prima di entrare completamente nel racconto - che è anche, a tratti, più convenziale nello svolgimento rispetto a NOAS - e trovare i gustosi, affettuosamente cattivi affondi di Zoë nelle menti dei suoi protagonisti.
Come in Notes on a scandal, però, l'aspetto più interessante è quello dei punti di vista. Là avevamo Barbara che pretendeva di parlare (anche) per conto di Sheba, qui abbiamo una famiglia (più amici, mariti e parenti vari): Audrey (madre), Joel (padre), Karla e Rosa (figlie), Lenny (figlio).
I punti di vista di Audrey, Karla e Rosa si alternano: sono loro che tengono le redini della storia, sono solo loro che arriviamo a conoscere davvero. Gli altri personaggi restano in sostanza dei misteri, sui quali possiamo limitarci a fare delle supposizioni.

Tireranno fuori un film da The Believers.
Sembra che per Audrey abbiano fatto il nome di Bette Midler e che Zoë abbia storto il naso perché Audrey deve essere inglese. Credo che abbia ragione.
La mia Audrey è questa:
http://www.hotflick.net/flicks/2007_I_m_Not_There/Thumb/007INT_Kim_Gordon_001.jpg
avevo in mente questo volto mentre leggevo, fin dalle primissime righe, e non riuscivo a ricordare chi fosse. Poi mi è venuto in mente: I'm not There!
È americana e non è nemmeno un'attrice, ma per me è lei.
Joel è Clint. Ultrasettantenne americano bello con origine est-europea. Conoscete qualcun'altro che possa essere credibile?
Rosa è Laura Linney. Una Laura Linney appena più giovane, diciamo, giacché Rosa ha trent'anni.
Karla - influenzata da Notes on a Scandal - l'ho immaginata con la faccia di Joanna Scanlan (in NOAS era Sue): http://www.bbc.co.uk/bbcfour/thickofit/images/thick5_gal.jpg
Lenny direi qualcosa del genere: http://imstars.aufeminin.com/stars/fan/josh-holloway/josh-holloway-20050616-47454.jpg

edit: un casting più realistico potrebbe vedere Kate Winslet come Rosa. Con l'età ci siamo.

2 commenti :

  1. ora sono in Lost-Week e non posso distrarmi, ma appena torno vengo a leggerne di più sulla bella Zoe :)

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