25 novembre 2010

Giovine Italia

In principio fu Federico Rampini: le sue osservazioni sulle disavventure teatrali di Scarlett Johansson inaugurarono la serie di post dedicati alla meglio e peggio gioventù che recita al cinema e sul palcoscenico, oggi raccolti sotto l'etichetta "giovini".
Scopo del gioco, non tanto fustigare gli asinelli quanto portare l'attenzione sui "capaci e meritevoli".
È quindi con tanta, tanta contentezza che do il mio contributo alla causa con quest'intervista a un capacissimo e meritevolissimo giovine attore, di cui tra l'altro parlai brevemente in passato (e implicitamente anche qui): Marco D'Amore, ora protagonista con Toni Servillo di Una vita tranquilla.

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