14 febbraio 2011

teatrobimbo

Nel bel mezzo di un gelido inverno e di una stagione teatrale cominciata benissimo, proseguita con l'Elio Germano di Thom Pain ma piena di obbligate rinunce (i biglietti son costosi, questa è la scarna e vera verità), febbraio è arrivato portando un carico inaspettato di teatro per bambini.
Grazie alla rassegna curata da Eventi Culturali / Teatri Comunicanti, un paio di teatri vicini a casa mia hanno proposto calendari - ancora in corso, presto nuovi aggiornamenti - specificamente dedicati al teatro per i bimbi: ne ho gioiosamente approfittato, cogliendo l'occasione per incontrare le compagnie teatrali, conoscere nuovi attori, imparare cose belle e raccogliere piccole interviste.

Andrea Calabretta, attore e autore del Teatro Verde di Roma, ci ha parlato di Maria Signorelli, artista-burattinaia-scultrice-costruttrice di pupazzi dalle cui mani sono uscite cose veramente notevoli.

Mario Aroldi, con addosso i panni di Tonto, il padrone del Gatto con gli stivali, ci ha presentato Jojo & Molly, il nuovo spettacolo del Teatro del Cerchio di Parma che bisognerà assolutamente trovare il modo di vedere: storia d'amore muta tra un clown e una ballerina addolorata. È già bellissimo.

Marco Zoppello-Tommy ci ha raccontato le caratteristiche di un teatro di figura diverso rispetto a quello delle marionette tradizionali, un tipo di messa in scena in cui i pupazzi vengono animati dagli attori visibili sul palco: un sistema che in Pippi Calzelunghe della Fondazione Aida di Verona è molto efficace perché rende concreta la natura strana, misteriosa e irreale di Pippi (e delle avventure in cui trascina Annika e Tommy). Pippi è una fantasia, un gioco, una creatura dell'immaginazione.
La rappresentazione è stata bella anche perché, finito lo spettacolo, mentre io chiacchiero con Tommy, una signora chiede se è possibile far uscire di nuovo Pippi: la sua bambina piange e minaccia di non voler tornare a casa se non riuscirà a salutare la protagonista. Al di là del mio primo pensiero oppurtunista ("Aaah, quindi a teatro basta minacciare di  scoppiare a piangere e puf! Ti portano l'attore che vuoi tu? Che bello!"), il momento è veramente carino, con Pippi-attrice (Irene Høgsberg) + Pippi-pupazzo circondate da piccoli ammiratori.
Cara bambina innamorata di Pippi Calzelunghe, sei stata grande e coraggiosa: hai davanti a te un glorioso avvenire pieno di soddisfazioni da fangirl. Pensa che io alla tua età rifiutai perfino di andare a vedere dal vivo Cristina D'Avena, non riuscendo nemmeno a pensare di poter sopravvivere all'emozione.

Un paio di settimane fa, infine, visitando il sito di Emma Dante, scopro che Anastasia, Genoveffa e Cenerentola sarà presto al Teatro Sperimentale di Pesaro (in esclusiva regionale, vengo a sapere poi).
Non me ne ero accorta prima perché sul sito dell'associazione teatrale della mia regione, che raccoglie le informazioni sui calendari di tutti i teatri, Cenerentola era isolata nella stagione teatrale per bambini e non sulle schede divise semplicemente per città. Nella mia testa la Cenerella di Emma Dante è sempre stata uno spettacolo-punto-e-basta, vai a sapere che dovevo cercarlo nella pagina di Andar per fiabe.

Lo spettacolo è bellissimo, descriverlo a parole è un po' superfluo, va visto e ascoltato: è bello per la mimica e per la gestualità degli attori (Italia Carroccio, Davide Celona, Gisella Vetrano e Valentina Chiribella), per i colori, per le luci, per la musica. Perché usa il dialetto siciliano con intelligenza ma la struttura scenica creata da corpi e canzoni lo farebbe apparire perfetto e compiuto anche senza dialoghi. Perché fa ridere tantissimo, perché la fata è rincoglionita e non si regge in piedi, perché è uno spettacolo comico, ironico, pieno di elementi differenti, di riferimenti vasti eppure semplice, conciso, immediato. Proprio bellissimo.

1 commento :

  1. Quanto mi sono piaciuti!! Tutti, tutti! Per Cenerella ( e anche per gli altri ) inutile dire che abbiamo gli stessi pensieri ( vedi "GAIA" :D ), ma come li scrivi tu, non lo fa nessuno. Non serve che te lo ripeta sempre, but... ;D!
    Dai che ce ne sono ancora due..!

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