27 aprile 2011

Love, and be silent

Cordelia, William Frederick Yeames
Ieri ho ripreso in mano Re Lear e mi è tornato in mente l'enorme problema della comunicazione amorosa affrontato da A letter to Elia di Martin Scorsese. 
Martino caro, Cordelia aveva capito tutto secoli e secoli fa: ancora stiamo a parlarne?


What shall Cordelia speak? Love, and be silent.

Then poor Cordelia! 
And yet not so, since I am sure my love's
More ponderous than my tongue.

Unhappy that I am, I cannot heave
My heart into my mouth.


17 aprile 2011

quattro film

A volte vedi un film e vorresti discuterne per ore, giorni e anni, perché credi nel suo valore cinematografico e sei pronto a difenderlo di fronte a draghi e streghe cattive.
Altre volte dei draghi non te ne importa nulla e il valore cinematografico di ciò che hai di fronte a malapena lo vedi, perché ami e senti il film per motivi talmente tuoi e talmente minuscoli che spiegarli in pubblico sarebbe impossibile oltre che inutile.
Nella stagione che sta per chiudersi di film così, di amori privati, ne ho trovati quattro. Sono tanti.
Non ne parlerò, non servirebbe e non sarebbe interessante. Una volta cercai di raccontare l'intreccio di "cinema, film in costume, teatro, letteratura, attori e innamoramenti incrociati" (così l'avevo definito) che ha determinato il mio amore per Emidio Greco. Ci sono riuscita solo in minima parte, concentrandomi in realtà su questioni cinematografiche e letterarie più oggettive e non realmente mie. Perciò stavolta niente chiacchiere. Solo quattro video.









Per uscire dal narcisismo e verniciare di utilità questo post, mi allontano da me stessa e guardo all'esterno:
Caro lettore, abituale o casuale, dimmi i nomi dei tuoi amori filmici privati. Senza spiegarli.

11 aprile 2011

«È andata cosi...» «È andata male!»

«È andata così...» diceva Nanni Moretti guardando i risultati elettorali del '94 nell'incipit di Aprile.
«È andata male!» puntualizzava la mamma Agata.
Anche le great expectations per le candidature ai David 2011 sono andate male.
Bisogna ammettere che se qualcuno si fosse dato la pena di leggere i post di questo blog da maggio 2010 a oggi potrebbe gridarmi «Rompi le palle da un anno con 'sto Risorgimento di Martone, adesso s'è preso tredici nomination e ancora ti lamenti?? Ma che minchia volevi di più??»
Eh, volevo gli attori. Le visioni ripetute e felici generate dall'arrivo del dvd mi hanno mostrato con più chiarezza la serena bravura di Francesca Inaudi, mi hanno fatta innamorare furiosamente del Felice Orsini di Guido Caprino (specialmente della voce: Orsini, vieni a casa mia e leggimi un pacco di elenchi del telefono), hanno fatto nascere in me il desiderio di possedere un milione di audiolibri interpretati da Renato Carpentieri (e se nella prossima stagione le Operette morali non si schiodano da Torino starò tanto male). E poi Fiona Shaw e il suo beloved Giuseppe Mazzini (eh, se solo fossi capace di scrivere fanfiction...). 
Sarà la lingua ottocentesca, sarà che ultimamente basta dirmi una parola a caso tipo "quand'anche" o "secreto" o "veggo" per farmi squagliare, saranno pure il garibaldino e le sue radiofoniche noterelle ad aver contribuito, ma col dvd di Noi credevamo mi ritrovo spesso a fare come Nanni Moretti nella Stanza del figlio alle prese col cd di Nyman.
E quindi volevo gli attori ai David, sì. Proprio tanto.

Le nomination, dicevamo: mi hanno dato le colonne sonore, comunque, proprio le due a cui tenevo di più, Il gioiellino e Into Paradiso. E mi hanno dato Francesco Di Leva per Una vita tranquilla.
Si tiferà per le cose belle e si cercherà di fare il voodoo contro quelle brutte, come sempre. Mi rattrista il mio poco interesse per le attrici protagoniste (me stessa disinteressata alle attrici è come Winnie the Pooh disinteressato al miele)... boh, scelgo Alba Rohrwacher.

4 aprile 2011

La colonna sonora di Noi credevamo

Questo è un post di servizio pubblico risorgimentale. Se qualcuno, come me, ha bisogno di una tracklist delle musiche usate in Noi credevamo di Mario Martone, eccola (trascritta dai titoli di coda dell'edizione in dvd):

aggiornamento: La versione integrale di Noi credevamo è stata successivamente pubblicata in un cofanetto che contiene anche il cd della colonna sonora. Info su questo post.

Giuseppe Verdi
Don Carlo
Atto I, "Carlo il sommo imperatore" (introduzione)
Atto III, "Ella giammai m'amò" (introduzione)
Atto IV, "Tu che le vanità" (introduzione) - prima parte del Prologo: incendio di Bosco da parte dei soldati borbonici, incontro tra la madre di Domenico e i Capozzoli

Gioacchino Rossini
Elisabetta II
Atto II, "Che intesi!... Oh annunzio!" (introduzione)

Gioacchino Rossini
Guglielmo Tell
Atto II, "Selva opaca" (introduzione) - cavalcata nella neve dopo il primo incontro tra Domenico, Angelo e Cristina (durante la cerimonia dei David di Donatello è stato presentato come brano di Hubert Westkemper, cfr. questo articolo)

Giuseppe Verdi
Rigoletto
Atto III, "E l'ami?" (introduzione)

Vincenzo Bellini
Il pirata
Atto II, "Oh! S'io potessi dissipar le nubi" (introduzione)

Giuseppe Verdi
Il corsaro
Atto III, "Eccome prigioniero" (introduzione)
Preludio

Giuseppe Verdi
Attila
Preludio
Atto I, "Liberamente or piangi" (introduzione)

Giuseppe Verdi
Ernani
Parte III, La clemenza (introduzione)

Giuseppe Verdi
Quartetto in mi minore
1. Allegro - trascrizione per orchestra

Giuseppe Verdi
Otello
Atto III, "Dio! Mi potevi scagliar tutti i mali"

Giuseppe Verdi
Macbeth
Atto IV, "Vegliammo invan due notti" (introduzione)

Giuseppe Verdi
I masnadieri
Preludio

Giuseppe Verdi
I Vespri siciliani
Preludio

Domenico Scarlatti
Sonata K 101
al fortepiano Deborah Villani

Vincezo Bellini
I puritani
Atto III, "Credeasi misera"
Preludio
al fortepiano Walter Mammarella

Ludwig Van Beethoven
Sonata n.27 in E minor, opera 90
al fortepiano Walter Mammarella

Stefano Scafuro
Tarantella di Nicola, Polka Turibio
Esecutori: Tommaso Sollazzo, Pietro Botte, Carmine Antonio Cortazzo e Vincenza Cortazzo

Giuseppe Verdi
Pietà Signor
baritono Michele Pertusi
da "Complete Chamber Songs"
Parma Opera Ensamble
arrangiamento di Andrea Chenna
Stradivarius 2000

Fenesta che lucive

elaborazione di Mariano Paolella
ignoto prima metà del 1800

Camicia rossa

(canto popolare)
elaborazione strumentale: Remy e Vincenzo Boniface - titoli di coda

Mauro Giuliani
Giulianate
La Melanconia, opera 148
alla chitarra Mario Gullo
(per la versione televisiva)

Camicia rossa
e A Roma, a Roma
da "Camicia rossa. Antologia della canzone giacobina e garibaldina"
Dischi del Sole Ala Bianca 1979

I brani tratti dalle opere sono eseguiti dall'Orchestra sinfonica della Rai di Torino diretta da Roberto Abbado. Nel film sono presenti anche i "suoni sintetici" (originali, si ascoltano in alcune scene) creati da Hubert Westkemper.

La versione di Noi credevamo pubblicata nel dvd è quella da 170 minuti uscita nelle sale.
Questo post sarà gradualmente aggiornato con l'indicazione delle scene in cui vengono usati i brani.