2 aprile 2012

spielt dann der Engel

Di solito è un tipo di post molto semplice: linko l'intervista, spiego perché sono contenta di averla realizzata e stop.
L'avevo fatto per Marco D'Amore, l'ho fatto più di recente per Ursula Patzak.
Stavolta però è diverso, è complicato trovare le parole. 
È una storia che comincia qui ma non è possibile spiegarla per intero su queste pagine virtuali.
Intanto il link:


Di Tommaso a dire il vero ho parlato spesso: è un attore impressionante, un uomo bellissimo e una persona meravigliosa
Non sono complimenti. Non sono aggettivi messi a caso per far rumore e far capire che sono fan. 
Prendiamo proprio il dizionario: impressionante = che fa viva impressione sull'animo, che turba, che colpisce la fantasia, che impressiona fortemente suscitando nell'animo paura e sgomento;  
meraviglioso = che suscita meraviglia, stupita ammirazione, che lascia sbigottiti.
Per definire la bellezza il dizionario non è sufficiente. Andiamo da Rainer Maria Rilke.
«Perché il bello non è che il tremendo al suo inizio, noi lo possiamo reggere ancora, lo ammiriamo anche tanto, perch'esso calmo, sdegna distruggerci.» (Elegie duinesi, Prima elegia).
Tommaso Ragno - fotografia di Achille Le Pera
Solitamente non scrivo di teatro, esclusi i pensieri raccolti sul blog (e alcuni articoli per un quotidiano locale online, ma niente di particolarmente specifico). Proprio per imparare e far pratica mi sono unita da pochissimo a Krapp's Last Post. LoudVision però ha una rubrica di teatro che, quand'è possibile, cerco di valorizzare e sarebbe stato sciocco non scrivere qualcosa su Abbastanza sbronzo da dire ti amo? di Carlo Cecchi. 
Quando ci ho provato mi sono accorta che la mia esperienza di quello spettacolo si era intrecciata in maniera strettissima alle chiacchierate fatte con Tommaso, ai suoi racconti, al fatto di aver giocato con le battute di quei testi (Abbastanza sbronzo ma pure Prodotto di Ravenhill). Allora ho pensato che sarebbe stato molto meglio far parlare lui. Mi sembrava importante portare le sue parole a più persone.
E così, l'intervista. Consiglio davvero di leggerla.

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Non ho ragione se ho voglia
d'aspettare dinanzi al palcoscenico delle marionette?
Ma che dico
aspettare, no, farmi tutt'occhi, tanto
che là per corrispondermi, un Angelo
ha da entrare come burattinaio a tirar su i pupazzi.
Angelo e marionetta: allora finalmente c'è spettacolo.
Allora ecco s'aduna, quel che sempre,
esistendo, disgiungiamo - Allora, solo allora
dalle nostre stagioni si compone il cerchio
della piena evoluzione. Alto, sopra di noi
recita allora l'Angelo.
(Quarta elegia)

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