12 maggio 2012

Non è esatto, siete stati voi a spaventare lui

Hanno consegnato i David, il mese prossimo c'è il festival di Pesaro, è uscito il film di Gianni Amelio (in 70 tristissime copie e perciò devo ancora vederlo), hanno rimandato l'uscita in sala dei film di Matteo Garrone e Bernardo Bertolucci (e perciò sto soffrendo come un cane bastonato). Sarebbe proprio il momento di parlare di cinema. Tanto poi tra fine maggio e inizio giugno potrei scrivere il solito post cumulativo sulle esperienze teatrali della stagione. Però. Però il 28 aprile ho visto le Operette morali di Mario Martone al Teatro Persiani di Recanati. È stata un'esperienza interessante e divertente, non solo dal punto di vista teatrale. E visto che non tocca cose troppo personali, insegna moooolte cose (come la storia delle ostrichette di Pinco Panco e Panco Pinco) e fa anche un po' sorridere, è un'esperienza che si può raccontare su un blog.

Teatro Persiani di Recanati, dal palchetto
I biglietti per le Operette morali, in scena a Recanati dal 26 al 28 aprile, sono stati messi in vendita solo il 6 aprile e questo ha suscitato in me una notevole quantità d'ansia:  e se non si trovano? E se l'artistocrazia recanatese se li mangia tutti? (Ho sempre molta paura delle aristocrazie dei piccoli paesi.) E se non riusciamo a comprarli?
E invece va tutto bene, il 6 aprile compriamo i biglietti (io e Elena, al solito) e scopriamo che in questa parte di tournée recita anche Paolo Graziosi, da noi adorato qualche anno prima nella Trilogia della villeggiatura (ma anche sullo schermo grande e persino su quello piccolo). Altro motivo che ci spinge a teatro è la presenza di Renato Carpentieri. E poi c'è Roberto De Francesco che vabbè, non sarà tra i nostri preferiti, ma lo conosciamo da anni, è bravo e ci fa piacere vederlo recitare finalmente dal vivo.