21 settembre 2012

Chiaro di luna e libero pensiero*, ovvero come salvarsi a Venezia (nonostante la vip area)

Ho cominciato il resoconto veneziano troppe volte. Prima era un post piagnucoloso e troppo personale che contemplava sconsolato le incertezze del (mio) futuro, poi voleva essere completamente cine-critico e rischiava di non finire mai, infine s'è confuso da solo e non sapeva più che strada prendere.

Quindi per evitare di esaurire settembre senza aver scritto almeno qualche riga, si fa così: intanto un racconto dell'esperienza festivaliera a beneficio dei miei pochi ma affezionati lettori abituali e poi altri post più strettamente cinematografici anche per chi arriva qui per caso o via google ed è interessato non a me ma ai miei soliti argomenti, ovvero soprattutto documentari, film russi e attori.
Segnalo già ora il diario che ho scritto per LoudVision durante il festival.

E come per il resoconto di Pesaro, procedo per punti.

Il retro della zona Mostra