30 dicembre 2014

La (finta) classifica del 2014, ovvero le cose belle dell'Irish Film Festa e della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro

Quest'anno non posso stilare la classifica cinematografica con i miei preferiti del 2014: non ho ancora visto alcuni film che potrebbero piacermi (come Mommy e Due giorni, una notte) e altri oggettivamente importanti (tipo Adieu au langage). Quindi taccio e leggo con piacere le classifiche altrui. Anche perché, arrivata a questo punto dell'anno, prima di darmi ai recuperi disperati e colmare le lacune, mi pare più saggio aspettare le nomination degli Oscar e partire da lì.

E allora? E allora scrivo lo stesso una specie di classifica (o meglio, una lista) ma non con i film usciti al cinema. Nel 2014 ho avuto la gioiosa possibilità di collaborare a due festival, l'Irish Film Festa di Roma (come accennavo qui) e la mia adorata Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro (come accennavo, in modo più criptico, qui). Sui film presentati a questi festival ovviamente non ho scritto recensioni. Però li ho visti. E alcuni erano validi, interessanti e meritevoli, anche se sono stati prodotti prima del 2014. Così li segnalo qui sul blog, ché male non fa.

1 luglio 2014

amate la Mostra di Pesaro e la Mostra di Pesaro vi ricambierà

Ho tanti post arretrati (soprattutto quello sull'Irish Film Festa), meno tempo e meno motivazioni per scrivere qui (perché scrivo molto di più altrove - a proposito, abbiamo rinnovato LoudVision) e una certa confusione su come gestire d'ora in poi questo blog. Che ha pochissimi lettori e nessuna rilevanza ma è uno spazio mio e ci sono parecchie cose a cui tengo.

Così, nell'attesa di chiarirmi le idee, continuo con i post non-serve-che-io-scriva-perché-tanto-mi-capite-anche-se-non-parlo (un altro valido esempio lo trovate qui).

Amate la Mostra di Pesaro e la Mostra di Pesaro vi ricambierà.
L'ha detto Bruno Torri. Io ci ho aggiunto i (miei) link.



8 marzo 2014

5 marzo 2014

Cate Blanchett, Academy Award Winner 2014


Potrei parlare di Lucinda e della goccia di vetro.
Potrei portare la videocassetta di Paradise Road come prova di fedeltà.
Potrei scrivere tutta la notte.

Ma se avete un attore preferito sapete già tutto. Sono proprio quelle cose lì: i pianti, i film guardati cento volte, i ricordi, le rivelazioni, le scoperte, il batticuore al cinema.

E infatti mi capite.

14 febbraio 2014

La colonna sonora di San Valentino

Su suggerimento delle colleghe musicofile di LoudVision, ho compilato un elenco di brani tratti da colonne sonore per il giorno di San Valentino. Dieci canzoni per dieci (anzi, undici) bellissimi film. E altrettante storie d'amore. Non vi fate ingannare dai cuoricini nella foto, è una top ten con pochissimo zucchero e un sacco di disperazione.

biscottini di Martha Stewart

12 febbraio 2014

everlasting (Irish) love

Veronica Guerin - alternative poster di Gary McLoughlin
L'Irlanda mi piace da molto tempo, in modo istintivo. Come può piacere a una ragazzina innamorata dei Cranberries a fine anni 90, con una passione precoce per i film in costume (e quindi Michael Collins), per certi attori (e quindi Nel nome del padre, The Boxer) e per certa musica (e quindi la colonna sonora di Veronica Guerin).

L'utilità di approfondire le cinematografie nazionali l'ho imparata a Pesaro e tutto quel che ruota intorno ai (miei) #filmrussi ne è una prova.

L'Irish Film Festa, il festival dedicato al cinema irlandese che si fa a Roma dal 2007, l'ho conosciuto l'anno scorso attraverso le twitter-chiacchiere nate per caso (forse c'entrava Servillo) con la direttrice.

A fine settembre ho cominciato a collaborare proprio con l'Irish Film Festa: mi occupo della sezione news che trovate sul sito (in italiano e in inglese), dell'account twitter e da poco più di un mese della neonata pagina facebook. Il lavoro quotidiano sta affinando la mia irlandofilia, mi permette di esercitare buone competenze e vedere nuovi film. 
Ne parlerò meglio post festival. Se siete a Roma, dal 27 al 30 marzo alla Casa del Cinema.

5 febbraio 2014

Llewyn Davis + Queen Jane = i pianti


Queen Jane lay in labor full nine days or more
'Til her women grew so tired, they could no longer there
They could no longer there

"Good women, good women, good women that you may be
Will you open my right side and find my baby?
And find my baby"

"Oh no," cried the women, "That's a thing that can never be
We will call on King Henry and hear what he may say
And hear what he may say"

King Henry was sent for, King Henry he did come
Saying, "What does ail you my lady? Your eyes, they look so dim
Your eyes, they look so dim"

"King Henry, King Henry, will you do one thing for me?
Will you open my right side and find my baby
And find my baby"

"Oh no," cried King Henry, "That's a thing that i can never do
If I lose the flower of England, I shall lose the branch too
I shall lose the branch too"

There was fiddling, aye, and dancing on the day the babe was born
But poor Queen Jane beloved lay cold as a stone
Lay cold as a stone

3 gennaio 2014

Anna Della Rosa, la grande bellezza

Cosa fa una fangirl (anche quelle troppo cresciute, certo, il fangirlismo non è questione d'età) quando mette le mani sul dvd di un film atteso con attrice amata? Fa gli screencaps.

Ormai più di quattro anni fa una bellissima fanciulla mi fece capire per la prima volta (anche grazie al suo regista, ovvio) molte cose importanti sul teatro. A quella fanciulla nel frattempo ho voluto un gran bene, ho espresso il desiderio di vedere il suo volto al cinema e Paolo Sorrentino è stato il primo a esaudirlo.

Piccola gioia, grande bellezza.

Anna Della Rosa - Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, regia di Toni Servillo
2007 - 2010
(foto di Fabio Esposito)






















Anna Della Rosa - La grande bellezza di Paolo Sorrentino
2013
(foto di Gianni Fiorito)