6 gennaio 2015

Cose utili per chi ama l'animazione Disney

Qualche mese fa ho messo le mani su The Art of Frozen, l'artbook dedicato alla lavorazione del film Disney diretto nel 2013 da Chris Buck e Jennifer Lee.

Cercando informazioni prima dell'acquisto (era un regalo, volevo assicurarmi che fosse un bel volume), mi sono imbattuta nel prezioso canale YouTube dei Rotoscopers. Questo gruppo di adorabili «animation addicts, just like you!» si occupa di video-recensire e commentare tutto ciò che è animazione: film al cinema, edizioni homevideo, trailer e artbook. Ogni "The Art of" in circolazione viene sfogliato e analizzato con attenzione (l'approccio è da fan ma non amatoriale) e, davvero, credo non ci sia mezzo migliore della video-recensione per trattare un prodotto di questo tipo e fornire così dei solidi e motivati consigli per gli acquisti.

Do the magic!

Di seguito trovate alcune delle mie Rotoscopers reviews preferite, mentre qui c'è la playlist completa.

Sulla meravigliosa disegnatrice Mary Blair esistono due libri, The Art and Flair of Mary Blair e Magic, Color, Flair. The World of Mary Blair: quale comprare? Le fanciulle spiegano che Art and Flair ha più testo ed è una vera e propria biografia (molto illustrata, chiaramente), mentre Magic, Color, Flair è il catalogo della mostra che si è tenuta al Walt Disney Family Museum nel 2014.


Nota: entrambi i volumi dedicati a Mary Blair sono a cura di John Canemaker, che alla 50esima Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro ha tenuto una masterclass basata sul contenuto di un altro suo libro, The Lost Notebook: Herman Schultheis & the Secrets of Walt Disney's Movie Magic. Chi era Herman Schultheis? Un fotografo/ingegnere/tecnico degli effetti speciali che lavorò nei Disney Studios per un breve periodo negli anni 40. Scomparve misteriosamente in Guatemala nel 1955 e solo in tempi più recenti il suo taccuino di appunti è stato ritrovato e studiato a dovere. Canemaker a Pesaro si è soffermato sulle tecniche artigianali che all'epoca di Schultheis consentivano alla Disney di portare sul grande schermo vulcani, fiocchi di neve (Fantasia) e complessi movimenti di macchina (l'incipit di Pinocchio).
I Rotoscopers non lo hanno ancora recensito ma direi che possiamo tranquillamente mettere in wishlist anche il Lost Notebook di Schultheis.


The Art of Frozen di Charles Solomon (con prefazione di John Lasseter e postfazione dei due registi), come dicevo, è per ora l'unico artbook disneyano che ho potuto leggere e guardare. E mi pare un buon inizio, visto che con Frozen ho ritrovato la gioia di essere disneyana dopo una quindicina d'anni di vuoto.


Tra le pagine dedicate al visual development (tutto il lavoro preliminare che serve per trovare il giusto tono del film) e al character design (il disegno dei personaggi), tre artisti hanno attirato più di altri la mia attenzione: Claire KeaneBrittney Lee e Julia Kalantarova.

Claire Keane
Brittney Lee alle prese con il "rosemaling", lo stile decorativo norvegese
Julia Kalantarova

Brittney Lee e Claire Keane (che poi è la figlia di Glen Keane, colui che ha dato vita alla Bestia) le ritroviamo in Lovely: Ladies of Animation (anche questo in wishlist), un volume mandato in stampa grazie a una raccolta fondi lanciata su Kickstarter dalle sei artiste coinvolte: Lorelay Bové, Lisa Keene, Mingjue Helen Chen, Victoria Ying, e le già citate Lee e Keane.


Tra queste ladies, ho notato in particolare Lorelay Bové, fanciulla di origine spagnola che per la Disney di recente ha lavorato su Wreck-It Ralph e Rapunzel (o Tangled che dir si voglia) e sue sono anche le copertine delle colonne sonore comprese nella Legacy Collection.

Mary Poppins, The Lion King, Sleeping Beauty e The Little Mermaid:
le illustrazioni di Lorelay Bové per le colonne sonore della Legacy Collection

Come mai ho scritto questo lungo post farcito di immagini e link? Per divulgare bellezza disneyana? Anche, certo. Ma soprattutto per esprimere un certo rammarico: le artiste di cui ho parlato possiedono tutte uno stile personale e distintivo e un po' mi dispiace che venga utilizzato solo per gli schizzi preliminari perché, ormai, tutti i film Disney devono essere realizzati con l'animazione digitale 3D. Voglio dire, io un Rapunzel pittorico  così come lo aveva immaginato Claire Keane nelle due concept art qui sotto  lo avrei visto molto più volentieri.


Come spiega con grande semplicità l'animatore Andreas Deja sul suo blog Deja View (leggetelo TUTTO, se già non lo seguite  Deja è il papà di Scar, e tanto basta):
When you take the time to study classic Disney production art up close you begin to realize just how enormously talented and dedicated the animation staff was. The studio's background painters were all fine artists on weekends on their own time. And it shows. I am endlessly impressed by their understanding of light, and its application in a simply and convincing manner. You can freeze frame almost any frame from a Walt Disney movie and feel astonished at the artistry and craftsmanship
Realism was not the name of the game in those days, but believable stylization was. They created worlds that were different from ours, they took us to imaginary places that were far removed from photo realistic imagery. Walt's films are like dreams, the kind we don't want to wake up from.
Ecco, io dalla Disney (ri)vorrei un po' di sana believable stylization.

1 commento :

  1. Un grande wow. Devo guardarmi un po' di quei video. O forse no, sennò ricomincio a spendere...
    Che poi non ho ancora preso nemmeno il Lost Notebook di Canemaker.

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